Quando il buio polare avvolge la Lapponia svedese e il termometro scende ben sotto lo zero, il Parco Nazionale di Abisko si trasforma in uno dei teatri naturali più straordinari del pianeta. Febbraio rappresenta il momento perfetto per chi desidera immergersi in un’esperienza artica autentica, lontano dalle folle e dai circuiti turistici convenzionali. Qui, a circa 200 chilometri oltre il Circolo Polare Artico, il cielo notturno si accende di verde smeraldo e viola grazie all’aurora boreale, mentre il paesaggio innevato offre un silenzio quasi mistico che difficilmente si trova altrove in Europa.
Perché Abisko a febbraio è una scelta vincente
Contrariamente a quanto si possa pensare, febbraio è uno dei mesi migliori per visitare questa regione artica. Le giornate cominciano ad allungarsi rispetto al cuore dell’inverno, regalando qualche ora di quella luce azzurrina caratteristica delle latitudini estreme, mentre le notti rimangono sufficientemente lunghe e buie per ammirare l’aurora boreale. Il parco gode inoltre di un microclima particolare: la vicinanza alle montagne crea una sorta di “buco blu” meteorologico che garantisce cieli sorprendentemente sereni anche quando tutto intorno è coperto da nubi.
La destinazione si presta magnificamente a un weekend intenso ma rilassante, perfetto per chi cerca un’avventura diversa dal solito senza dover affrontare settimane di viaggio. Con un volo fino a Kiruna e un breve trasferimento in treno o autobus, ci si ritrova catapultati in un mondo completamente diverso.
Cosa fare nel cuore dell’inverno artico
La caccia all’aurora boreale
L’attività principale rimane ovviamente l’osservazione dell’aurora boreale, e Abisko vanta una delle percentuali di successo più alte al mondo grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli. Non serve necessariamente partecipare a escursioni organizzate costose: la stazione sciistica Aurora Sky Station offre un punto d’osservazione privilegiato raggiungibile con seggiovia, ma anche semplicemente passeggiando lungo il lago ghiacciato Torneträsk nelle ore serali si possono ammirare spettacoli mozzafiato. Portate un thermos di tè caldo e vestitevi a strati: le temperature possono scendere fino a -20°C o oltre.
Escursioni con le ciaspole e sci di fondo
Il parco offre oltre 40 chilometri di sentieri invernali perfetti per chi ama muoversi nella natura. Il percorso più accessibile e panoramico è quello che conduce al Canyon di Abisko, una gola scavata dal fiume che in inverno si trasforma in una scultura di ghiaccio. Le ciaspole possono essere noleggiate presso i centri visitatori a circa 15-20 euro al giorno, un investimento minimo per esplorare in autonomia paesaggi di rara bellezza. Per chi pratica sci di fondo, i tracciati ben battuti attraversano foreste di betulle nane e offrono viste spettacolari sulle montagne circostanti.
Fotografia naturalistica
La luce di febbraio in Lapponia regala sfumature uniche: l’alba e il tramonto si fondono quasi creando ore di “golden hour” perfette per la fotografia. Portate batterie di riserva perché il freddo le scarica rapidamente, e proteggete adeguatamente la vostra attrezzatura dagli sbalzi termici.
Come organizzare il viaggio senza spendere una fortuna
Raggiungere Abisko
Il modo più economico per arrivare prevede un volo low-cost fino a Kiruna, l’aeroporto più vicino, con scalo generalmente a Stoccolma. Da lì, i treni notturni che collegano la Svezia alla Norvegia si fermano proprio ad Abisko, con un viaggio di circa un’ora e mezza che costa intorno ai 15-25 euro. Gli autobus rappresentano un’alternativa ancora più economica, con tariffe attorno ai 10 euro. Prenotando con anticipo si possono trovare ottime occasioni.

Dove dormire risparmiando
Dimenticatevi gli hotel di lusso con igloo di vetro: esistono soluzioni molto più accessibili e ugualmente affascinanti. Gli ostelli della zona offrono camere private doppie a partire da 60-80 euro a notte, spesso dotate di cucina condivisa dove preparare i propri pasti. Alcune strutture dispongono anche di saune tradizionali incluse nel prezzo, un vero toccasana dopo una giornata all’aperto. I cottage in legno con più letti, perfetti se viaggiate in coppia o con amici, possono costare tra i 100 e i 150 euro a notte dividendo le spese.
Un’opzione ancora più economica è rappresentata dalle cabine gestite dalla Swedish Tourist Association, sparse nel territorio del parco, dove per circa 30-40 euro a persona si può pernottare in rifugi spartani ma accoglienti.
Mangiare bene spendendo poco
La ristorazione in Lapponia può essere cara, ma con qualche accortezza si mangia bene senza svuotare il portafoglio. Il supermercato locale offre prodotti a prezzi ragionevoli: puntate su pasta, zuppe liofilizzate, pane di segale e formaggi locali. Una cena cucinata in autonomia costa mediamente 8-12 euro a persona. Se volete concedervi un pasto fuori, le caffetterie servono sostanziosi piatti unici come zuppe di renna o salmone a 15-20 euro, molto più abbordabili dei ristoranti tradizionali.
Portate con voi barrette energetiche e frutta secca per gli spuntini durante le escursioni: nei piccoli chioschi del parco i prezzi sono decisamente maggiorati.
Consigli pratici per viaggiatori esperti
L’abbigliamento è fondamentale: investite in buoni strati termici piuttosto che in un singolo capo costoso. Il sistema a cipolla funziona perfettamente, con particolare attenzione a mani, piedi e testa. Calzettoni in lana merino, guanti sottili sotto quelli pesanti e un cappello che copra le orecchie sono indispensabili.
Febbraio significa poche ore di luce: organizzate le attività all’aperto concentrandole nelle ore centrali, lasciando mattino presto e sera per gli spostamenti o il riposo. Una torcia frontale è essenziale per muoversi in sicurezza.
Informatevi presso il centro visitatori del parco sulle condizioni meteorologiche e dei sentieri: il personale è sempre disponibile e parla ottimo inglese. Lasciate sempre detto dove intendete andare se vi avventurate in autonomia.
Un weekend ad Abisko a febbraio rappresenta un’esperienza che rimane impressa nella memoria, un viaggio che parla di silenzio, natura potente e cieli impossibili. Per chi ha già visto molto del mondo, questo angolo remoto d’Europa offre qualcosa di profondamente diverso: la possibilità di sentirsi piccoli di fronte alla magnificenza del Nord, senza per questo dover rinunciare al comfort o spendere cifre proibitive. È un viaggio che richiede spirito d’avventura ma ripaga con emozioni autentiche e genuine.
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