In sintesi
- ❤️ Cuori 3
- 📺 Rai 1 alle 21.30
- 🩺 Serie medical drama ambientata nella Torino degli anni ’70, che intreccia storie di medicina, emozioni forti e dinamiche umane, con nuovi personaggi e temi come la fertilità, il suicidio, le rivalità tra infermiere e le sfide della cardiologia pionieristica italiana.
Cuori 3, Rai 1, Matteo Martari, Pilar Fogliati, Riccardo Donna: la serata televisiva dell’8 febbraio 2026 ha un cuore pulsante e battiti narrativi che vale la pena seguire. E stasera, alle 21.30 su Rai 1, arrivano gli episodi 3 e 4 della terza stagione, una delle fiction italiane più amate e discusse degli ultimi anni.
Cuori 3 e Rai 1: una serie che continua a far discutere
Ambientata nella Torino degli anni ’70, Cuori 3 porta sullo schermo un mix calibratissimo di storia della medicina, emozioni forti e dinamiche umane che strizzano l’occhio ai migliori medical drama internazionali. Con una differenza: il fascino tutto italiano dell’epoca, dei costumi e delle lotte personali che si intrecciano alla frenetica ricerca di innovazioni cardiologiche reali, ispirate ai pionieri delle Molinette.
Questa terza stagione, diretta da Riccardo Donna, alza ulteriormente l’asticella introducendo figure inedite, come il primario autoritario Luciano La Rosa e il sensitivo Gregorio Fois interpretato da Giulio Scarpati, una scelta narrativa che ha acceso dibattiti tra puristi della scienza e fan del mistero. Un innesto insolito, quasi da serie paranormal-medical, che però aggiunge tensione e richiama certe sperimentazioni narrative anni ’70.
Episodi 3 e 4: il cuore non è mai solo un organo
La puntata di questa sera parte subito con un pugno allo stomaco: la notizia di un suicidio getta Alberto (Matteo Martari) nello sconforto, temendo che si tratti di Irma. Una tensione che parla di colpa, rimpianti e sentimenti mai davvero chiusi, aprendo un conflitto emotivo che rischia di minare il suo matrimonio con Delia. Ed è proprio Delia (Pilar Fogliati) a vivere uno dei momenti più intensi della serata, quando decide di rivolgersi a un esperto di fertilità. La sua storyline, ispirata alla cardiologa reale Patrizia Presbitero, resta una delle più potenti della serie: una donna brillante che cerca di conciliare carriera, amor proprio e un desiderio di maternità che si scontra con i limiti dell’epoca.
A fare da contraltare emotivo, troviamo la nuova infermiera Elena, subito colpita da Bruno, il ragazzo costretto nel polmone d’acciaio. Un’immagine fortissima, quasi iconica, che riporta lo spettatore alla realtà dura degli anni ’70, quando la polio e le sue conseguenze segnavano vite e reparti ospedalieri.
Le dinamiche interne tra infermiere, poi, aggiungono quel tocco di frizione quotidiana che dà ritmo alla serie: Serenella e Assunta si preparano all’esame da caposala tra rivalità, insicurezze e qualche stilettata professionale che ricorda quanto anche le piccole battaglie siano fondamentali in un grande ospedale.
- Il suicidio sospetto che sconvolge Alberto
- La battaglia di Delia per la fertilità e i suoi dubbi sul marito
- Il peggioramento di Bruno e l’impatto emotivo sul reparto
- L’esame da caposala che accende gli animi delle infermiere
Il lascito culturale: perché Cuori funziona così bene
Cuori non è solo un medical drama. È un racconto identitario, un pezzo di storia italiana raccontato con ritmo moderno e sensibilità contemporanea. E non è un caso che, dalla prima stagione, la serie abbia creato community online, analisi nerd sulla fedeltà storica delle procedure mediche e discussioni sugli strumenti pionieristici che hanno cambiato la cardiologia nel nostro Paese. Certi dettagli – come l’uso dei primi defibrillatori portatili o l’arrivo delle tecniche di angioplastica – fanno brillare gli occhi agli appassionati di storia della medicina.
Il lavoro di scrittura esalta anche le sfumature psicologiche: l’amore tra Delia e Alberto non è il classico cliché da fiction, ma un legame attraversato da dilemmi morali, fantasmi del passato e scelte difficili. Un’impronta di maturità narrativa rara nella serialità italiana mainstream.
Perché vedere Cuori stasera: il consiglio del “nerd delle serie”
Questa doppia puntata è una di quelle che segnano un cambio di rotta nella stagione. Gli indizi sparsi, le tensioni che montano e i conflitti non detti iniziano a convergere, preparando lo spettatore a una seconda metà di stagione più cupa, più veloce e molto più emotiva. E per chi ama la serialità italiana fatta bene, con un cast che dà il meglio in ogni scena – da Matteo Martari a Pilar Fogliati fino all’inedito Giulio Scarpati – questa è una serata perfetta.
Interpretazioni di alto livello, una ricostruzione storica accurata e affascinante, e trame emotive complesse e mature rendono questa visione particolarmente coinvolgente per gli appassionati del genere.
Stasera su Rai 1 alle 21.30, gli episodi 3 e 4 di Cuori 3 promettono emozioni, misteri e scelte difficili. Un’altra pagina di una delle fiction più eleganti, appassionate e culturalmente rilevanti della TV italiana.
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